Can. 1735

Si intra triginta dies, ex quo petitio, de qua in can. 1734, ad auctorem decreti pervenit, is novum decretum intimet, quo vel prius emendet vel petitionem reiciendam esse decernat, termini ad recurrendum decurrunt ex novi decreti intimatione; si autem intra triginta dies nihil decernat, termini decurrunt ex tricesimo die.

Se entro trenta giorni da quando gli è pervenuta la domanda di cui nel can. 1734, l’autore del decreto emetta un nuovo decreto con il quale corregga il primo o decida che si deve respingere la domanda, i termini per il ricorso decorrono dall’intimazione del nuovo decreto; se poi entro trenta giorni non decide nulla, i termini decorrono dal trentesimo giorno.

Gibt derjenige, der ein Dekret erlassen hat, innerhalb von dreißig Tagen nach Empfang des in can. 1734 erwähnten Antrages ein neues Dekret bekannt, mit dem entwerde das frühere Dekret abädert oder entscheiudet, dass der Antrag abzuweisen ist, so läufen die Beschwerdefristen ab dem Zeitpunkt der Bekanngabe des neuen Dekretes; fällt innerhalb voin dreißig Talen jedoch keine Entscheidung, so läufen die Fristen ab von dreißigsten Tag.

I giorni per ricorrere decorrono (cf can. 1737 § 1), a seconda dei casi,
(se la rimostranza non è prevista: can. 1734 § 3) dal giorno in cui l’autorità ha intimato o notificato l’atto am­ministrativo;
(se la rimostranza è prevista e proposta, e l’autorità risponde) dal giorno in cui l’autorità ha intimato o notificato la sua risposta (affermativa, in parte, o negativa, in toto o in parte) alla rimostranza (cf can. 1735);
(se la rimostranza è prevista, proposta, ma l’autorità non risponde) dal 30 giorno a partire da quello in cui l’autorità ha ricevuto la rimostranza, senza rispondervi in modo efficace (cf can. 1735).

Una interpretazione errata è quella di ritenere terminus a quo il 30° giorno anche se l’autorità ha risposto dopo il 30° giorno. Se l’autorità decide di rispondere dopo un anno alla rimostranza, il terminus a quo per il ricorso gerarchico corre dalla intimazione di questa risposta tardiva (ma dovuta: cf can. 57 § 3)

Communicationes 2 (1970) 191-194; 4 (1972) 35-38; 5 (1973) 235-243; 8 (1976) 184.199; 9 (1977) 72; 16 (1984) 79-89; 41 (2009) 175-176; 353.444; 42 (2010) 69-142; 381-436; 43 (2011) 209-257; 439-467.