Can. 1737 § 2

Recursus proponendus est intra peremptorium terminum quindecim dierum utilium, qui in casibus de quibus in can. 1734, § 3 decurrunt ex die quo decretum intimatum est, in ceteris autem casibus decurrunt ad normam can. 1735.

Il ricorso deve essere presentato entro il termine perentorio di quindici giorni utili, che nei casi di cui nel can. 1734, § 3, decorrono dal giorno in cui il decreto fu intimato, in tutti gli altri casi invece decorrono a norma del can. 1735.

Die Beschwerde ist innerhalb einer ausschließenden Nutzfrist von fünfzehn Tagen einzureichen; die Beschwerdefrist läuft in den Fällen des can. 1734, § 3 ab dem Tag der Bekanntgabe des Dekretes, in den sonstigen Fällen nech Maßgabe von can. 1735.

«Adversus actus administrativos singulares in casibus de delictis reservatis, a Congregatione pro Doctrina Fidei latos vel probatos, habetur recursus, intra terminum peremptorium sexaginta dierum utilium interpositus, ad Congregationem Ordinariam eiusdem Dicasterii seu Feriam IV quae videt de merito ac de legitimitate, remoto quovis ulteriore recursu de quo in art. 123 Constitutionis Apostolicae Pastor bonus»: art. 27 Normae de gravioribus delictis, Congregatio pro Doctrina Fidei, Rescriptum ex Audientia, 21 maggio 2010, in AAS 102 (2010) 429.

Il ricorso gerarchico dev’essere presentato entro 15 giorni. Si tratta di un termine perentorio e utile. Per la sua considerazione si rimanda a tutto quanto esposto circa il termine perentorio e utile per la rimostranza: i principi là esposti valgono in toto anche per il ricorso gerarchico, con due opportune specificazioni:

  • si ritiene comunemente come termine anche la consegna del ricorso alla Nunziatura Apostolica (con ricevuta di consegna);

  • alcuni dicasteri della Curia Romana ritengono che se il ricorso è inviato «sous la forme électronique, celui-ci ne peut être pris en compte sur le plan canonique».

In un caso particolare è previsto il termine di 10 giorni: si tratta del ricorso avverso il decreto di dimissione dall’istituto di un religioso, emanato dal Superiore competente e confermato dal dicastero competente (can. 700).

Montini, G.P., «Il tempo utile (can. 201 § 2)», in QDE 16 (2003) 81-101.

Communicationes 2 (1970) 191-194; 4 (1972) 35-38; 5 (1973) 235-243; 8 (1976) 184.199; 9 (1977) 72; 16 (1984) 79-89; 41 (2009) 175-176; 353.444; 42 (2010) 69-142; 381-436; 43 (2011) 209-257; 439-467.