Can. 1746

Amoto parocho, Episcopus consulat sive assignatione alius officii, si ad hoc idoneus sit, sive pensione, prout casus ferat et adiuncta permittant.

Il Vescovo provveda al parroco rimosso sia con l’assegnazione di un altro ufficio, se a questo sia idoneo, sia con una pensione a seconda che il caso lo comporti e le circostanze lo permettano.

Nach Enthebung des Pfarrers hat der Bischof Maßnahmen für dessen Versorgung zu treffen, entweder durch Anweisung eines anderen Amtes, falls er dazu geeignet ist, oder durch eine Pension, je nachdem wie der Fall liegt und die Verhältnisse es gestatten.

Can. 2154.

Al vescovo diocesano è fatto obbligo di non abbandonare a sé il parroco rimosso: la rimozione, infatti, non è in poenam: anche se fosse stata imposta per una causa che ha carattere disciplinare (cf, per esempio, can. 1741, 4°), non è stata stabilita la colpa, perché la rimozione avviene citra gravem parochi culpam, che quindi non entra nella prova.
Non pare che questo canone sia inteso a provvedere al sostentamento del parroco rimosso, al quale è deputato il can. 195 e la normativa generale sul sostentamento del clero.
Nelle osservazioni fatte dai membri della Commissione sul novissimum Schema del Codice fu proposto di aggiungere in questo canone «aequitate canonica et naturali semper servata»: lo scopo era di facilitare, con la generosità del vescovo verso il parroco rimosso, la stessa procedura di rimozione (Communicationes 15 [ma 16] [1984] 90), svestendola di eccessiva conflittualità. La risposta negativa della Segreteria della Commissione fu piuttosto elaborata: 1) la clausola in oggetto è prevista in CD 31 relativamente alla procedura di rimozione non a quando segue la rimozione; 2) la procedura codificata già include le esigenze dell’equità; 3) si tratta infine di una clausola che esprime un principio fondamentale del diritto canonico che, se venisse espresso, darebbe l’impressione che si applica solo in alcuni casi (ibid.). La osservazione risorgerà in relazione al can. 1752, come apparirà nel testo definitivo.

Grocholewski, Z., Trasferimento e rimozione del parroco, in Aa.Vv., La parrocchia, Città del Vaticano 1997, pp. 199-247.

Communicationes 11 (1979) 293; 16 (1984) 90; 40 (2008) 392; 41 (2009) 446.