Can. 203

§ 1. Dies a quo non computatur in termino, nisi huius initium coincidat cum inito diei aut aliud expresse in iure caveatur.
§ 2. Nisi contrarium statuatur, dies ad quem computatur in termino, qui, si tempus constet uno vel pluribus mensibus aut annis, una vel pluribus hebdomadis, finitur expleto ultimo die eiusdem numeri aut, si mensis die eiusdem numeri careat, expleto ultimo die mensis.

§ 1. Il giorno a quo non si computa nel termine, a meno che l’inizio di questo non coincida con l’inizio del giorno o non sia disposto espressamente altro dal diritto.
§ 2. Se non è stabilito il contrario, il giorno ad quem si computa nel termine, il quale, se il tempo consta di uno o più mesi o anni, di una o più settimane, finisce trascorso l’ultimo giorno del medesimo numero oppure, se il mese manca del giorno del medesimo numero, trascorso l’ultimo giorno del mese.

§ 1. The initial day (a quo) is not computed in the total unless its beginning coincides with the beginning of the day or the law expressly provides otherwise.
§ 2. Unless the contrary is established, the final day (ad quem) is computed in the total which, if the time consists of one or more months or years, or one or more weeks, is reached at the end of the last day of the same number or, if a month lacks a day of the same number, at the end of the last day of the month.

§ 1. El día a quo no se cuenta en el plazo, a no ser que su inicio coincida con el principio del día o que el derecho disponga expresamente otra cosa.
§ 2. Si no se establece lo contrario, el día ad quem se incluye en el plazo, el cual, si consta de uno o más meses o años, o de una o más semanas, termina al cumplirse el último día del mismo número o, si el mes carece de día del mismo número, al acabar el último día del mes.

§ 1: c. 34 § 3, 2° et 3°; Cl Resp. II, 12 nov. 1922 (AAS 14 [1992] 661).
§ 2: c. 34 § 3, 3° et 4°; Cl Resp. II, 12 nov. 1922 (AAS 14 [1992] 661).

Il can. 203 definisce come computare l’inizio e la fine dei termini temporali e si applica tanto al tempo utile sia a quello continuo, fatta salva diversa disposizione del legislatore. Il § 1 può presentare alcune problematicità rispetto al § 1 del can. 202: se infatti per giorno si intende lo spazio di ventiquattro ore da mezzanotte a mezzanotte, allora l’inizio del giorno a quo non può che essere l’inizio del giorno, cioè le ore zero, per cui il giorno a quo andrebbe sempre conteggiato. Se però il giorno viene inteso in senso comune allora stabilire che non si computa nel termine salvo che coincida con l’inizio del giorno significa ribadire che il giorno avente rilievo giuridico è solo quello che parte dalle ore zero. In ogni caso, quando il termine è espresso in giorni, allora decorre non dal momento dell’avvio del conteggio se diverso dalle ore zero, ma dal primo giorno intero, ovvero dalle ore zero successive al momento dell’avvio e si conclude con la mezzanotte dell’ultimo giorno, perché il giorno ad quem va computato per intero. In breve quindi, quanto al computo il giorno a quo non si conta, a meno che non cominci proprio con la mezzanotte o non sia disposto diversamente; mentre, sempre che non sia stabilito diversamente, si computa il termine ad quem. Di conseguenza l’anno, il mese, la settimana terminano alla data dello stesso numero da cui si è avuto inizio; così un anno che inizia il 5 maggio termina a mezzanotte del 5 maggio dell’anno successivo, cioè a tutto il 5 compreso (mezzanotte del giorno con lo stesso numero di quello di partenza). Se il computo è espresso in mesi, il termine è dato dalla mezzanotte del giorno che ha lo stesso numero di quello di partenza (10 marzo-10 aprile). Se manca il numero allora il termine si ha con la mezzanotte dell’ultimo mese in questione (per esempio, un mese dal 31 agosto termina il 30 settembre). Se il termine è espresso in settimane, allora decorre fino al compimento ossia le ore zero del giorno con lo stesso nome (il canone parla di numero perché pensa al modo latino di denominare le feriae della settimana), per cui due settimane da mercoledì vuol dire che il termine scade tra due mercoledì a mezzanotte.

A.P. Marcello, The Computation of Time: A Canonical Overview, in Studia canonica 51 (2017) 207-250.

Communicationes 3 (1971) 93; 6 (1974) 53; 9 (1977) 237; 19 (1987) 193-202; 20 (1988) 95-97, 118-119; 22 (1990) 263-264; 23 (1991) 52-53, 70-71, 106-107, 123, 269-270, 297-298.