Can. 462

§ 1. Synodum dioecesanam convocat solus Episcopus dioecesanus, non autem qui ad interim dioecesi praeest.
§ 2. Synodo dioecesanae praeest Episcopus dioecesanus, qui tamen Vicarium generalem aut Vicarium episcopalem pro singulis sessionibus synodi ad hoc officium implendum delegare potest.

§ 1. Convoca il sinodo diocesano solo il Vescovo diocesano, non chi presiede la diocesi interinalmente.
§ 2. Presiede il sinodo diocesano il Vescovo diocesano, il quale tuttavia può delegare il Vicario generale o il Vicario episcopale, a svolgere tale ufficio per le singole sessioni del sinodo.

§ 1. The diocesan bishop alone convokes a diocesan synod, but not one who temporarily presides over a diocese.
§ 2. The diocesan bishop presides over a diocesan synod. He can, however, delegate a vicar general or episcopal vicar to fulfill this responsibility for individual sessions of the synod.

§ 1. Sólo puede convocar el sínodo el Obispo diocesano, y no el que preside provisionalmente la diócesis.
§ 2. El Obispo diocesano preside el sínodo, aunque puede delegar esta función, para cada una de las sesiones, en el Vicario general o en un Vicario episcopal.

§ 1: c. 357 § 1; DPME 163.
§ 2: c. 357 § 1.

Congregatio pro episcopis et congregatio pro gentium evangelizatione, Instructio In Constitutione Apostolica de Synodis dioecesanis agendis, 19 martii 1997, in AAS 89 (1997) 706-727; Congregazione per i Vescovi, Direttorio per il ministero pastorale dei vescovi, Apostolorum Successores, 22 febbraio 2004, nn. 166-174.

Il can. 462 tratta due atti distinti tra loro: la convocazione e la presidenza del sinodo. La convocazione del sinodo è di stretta spettanza del vescovo diocesano e questo dipende dalla natura stessa di questo organismo chiamato ad aiutarlo e sostenerlo nel suo ministero pastorale.
È invece tassativamente esclusa la possibilità che un sinodo diocesano possa essere convocato da chi presiede provvisoriamente la diocesi, come l’amministratore diocesano (cf cann. 427-428).  Così come è esclusa la possibilità, prevista dal can. 357 § 1 del CIC 1917, che il sinodo diocesano possa essere convocato dal vicario generale su mandato speciale del vescovo. Se solo al vescovo pertiene la convocazione del sinodo e normalmente anche la sua presidenza, questi può però delegare al vicario generale (can. 475) o a un vicario episcopale (can. 476), la presidenza delle singole sessioni. Il dettato del § 2 non prevede però la possibilità di una delega generale, ai vicari generali o episcopali, a presiedere tutte le sessioni sinodali.

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