Can. 199

Praescriptioni obnoxia non sunt:
1° iura et obligationes quae sunt legis divinae naturalis aut positivae;
2° iura quae obtineri possunt ex solo privilegio apostolico;
3° iura et obligationes quae spiritualem christifidelium vitam directe respiciunt;
4° fines certi et indubii circumscriptionum ecclesiasticarum;
5° stipes et onera Missarum;
6° provisio officii ecclesiastici quod ad normam iuris exercitium ordinis sacri requirit;
7° ius visitationis et obligatio oboedientiae, ita ut christifideles a nulla auctoritate ecclesiastica visitari possint et nulli auctoritati iam subsint.

Non sono sottoposti alla prescrizione:
1° i diritti e gli obblighi che sono di legge divina naturale o positiva;
2° i diritti che si possono ottenere per solo privilegio apostolico;
3° i diritti e gli obblighi che riguardano direttamente la vita spirituale dei fedeli;
4° i confini certi e indubitati delle circoscrizioni ecclesiastiche;
5° le elemosine e gli oneri delle Messe;
6° la provvisione dell’ufficio ecclesiastico che a norma del diritto richiede l’esercizio dell’ordine sacro;
7° il diritto di visita e l’obbligo di obbedienza, con la conseguenza che i fedeli non possano essere visitati da nessuna autorità ecclesiastica e non siano più soggetti ad alcuna autorità.

The following are not subject to prescription:
1° rights and obligations which are of the divine natural or positive law;
2° rights which can be obtained from apostolic privilege alone;
3° rights and obligations which directly regard the spiritual life of the Christian faithful;
4° the certain and undoubted boundaries of ecclesiastical territories;
5° Mass offerings and obligations;
6° provision of an ecclesiastical office which, according to the norm of law, requires the exercise of a sacred order;
7° the right of visitation and the obligation of obedience, in such a way that the Christian faithful cannot be visited by any ecclesiastical authority or are no longer subject to any authority.


No están sujetos a prescripción:
l° los derechos y obligaciones que son de ley divina natural o positiva;
2° los derechos que sólo pueden obtenerse por privilegio apostólico;
3° los derechos y obligaciones que se refieren directamente a la vida espiritual de los fieles;
4° los límites ciertos e indudables de las circunscripciones eclesiásticas;
5° los estipendios y cargas de Misas;
6° la provisión de un oficio eclesiástico que, por derecho, requiere el ejercicio del orden sagrado;
7° el derecho de visita y el deber de obediencia, cuya prescripción haría que los fieles no pudieran ya ser visitados por ninguna autoridad eclesiástica, ni quedasen sometidos a autoridad alguna.

c. 1509, 1°-5° et 7°.

Il can. 199 stabilisce un’altra eccezione, in questo caso relativa all’oggetto, al rimando al diritto civile in tema di prescrizione canonica. Vengono così determinati sette casi non soggetti a prescrizione:
  1. i diritti e gli obblighi che sono di legge divina naturale o positiva (il primato del Papa, i diritti e doveri dei coniugi, …);
  2. i diritti che si possono ottenere solo per privilegio apostolico (le onorificenze pontificie; la facoltà di dispensare nei casi riservati alla Santa Sede; il privilegio di nomina, elezione… dei vescovi, …);
  3. i diritti e gli obblighi che riguardano direttamente la vita spirituale dei fedeli (cf cann. 208ss, il diritto per i religiosi di scegliersi un confessore [cf can. 630]);
  4. i confini certi e indubitabili delle circoscrizioni ecclesiastiche;
  5. le elemosine e gli oneri delle Messe (cf cann. 945ss);
  6. la provvisione dell’ufficio ecclesiastico che a norma del diritto richiede l’esercizio dell’ordine sacro (cf can. 150);
  7. il diritto di visita (cf cann. 396ss; 436 § 1, 2°; 628; 683 § 1; 1301 § 2) e l’obbligo di obbedienza, quasi che i fedeli non possano essere visitati da nessuna autorità ecclesiastica e non siano più soggetti ad alcuna autorità. In dottrina è ammessa la possibilità che, per prescrizione, il diritto di visita possa passare da un’autorità ecclesiastica ad un’altra, non invece l’estinzione del diritto stesso.
Si tratta fondamentalmente dei casi già citati nel can. 1509 del CIC 1917 con alcune varianti: nel 3° caso si parla di diritti spirituali in genere e non solo in rapporto alle capacità dei laici; nel 6° caso si parla di ufficio ecclesiastico e non più di beneficio; nell’8° viene abolito il “cathedraticum” cioè la tassa versata in segno di soggezione al vescovo.

C. Redaelli, Trascorrere del tempo, certezza del diritto e buona fede: la prescrizione, in QDE  4 (1991) 225-237; A. Stankiewicz, De “canonizatione” decadentiae legalis in ambitu praescriptionis exstintivae in iure canonico, in Periodica 75 (1986) 337-360.

Communicationes 5 (1973) 95-96; 9 (1977) 236; 23 (1991) 268-269, 296-297.